Quaresima, Pasqua e Visita pastorale: il cammino di una Chiesa che annuncia speranza

«Noi cristiani abbiamo qualcosa da dire». Con questo invito il nostro Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha introdotto una serata di formazione, qui da noi in Valceresio, dedicata al Concilio Vaticano II. Ci ha ricordato che la Chiesa non è chiamata a chiudersi in sé stessa, ma a essere missionaria: a portare al mondo un messaggio di speranza che non delude.


In un tempo segnato da inquietudini, guerre e solitudini, la sua voce risuona come un richiamo chiaro e deciso: la Chiesa è chiamata a testimoniare la gioia e la speranza del Vangelo, anche là dove tutto sembra perduto.


Questo messaggio si intreccia profondamente con il tempo di QUARESIMA che stiamo vivendo. La Quaresima è un cammino: un tempo di conversione, di ritorno all’essenziale, di riscoperta di ciò che conta davvero. È il momento in cui la Chiesa, come famiglia in viaggio, si ferma per verificare la rotta. Digiuno, preghiera e carità non sono pratiche individuali isolate, ma passi condivisi di un popolo che desidera rinnovarsi.


E il cammino quaresimale conduce alla PASQUA, cuore della nostra fede. La Pasqua ci ricorda che la speranza cristiana non è teoria, ma nasce dalla vittoria di Cristo sulla morte. Se abbiamo “qualcosa da dire” è perché crediamo che la luce ha già vinto le tenebre, che l’amore è più forte dell’odio, che il perdono può riaprire strade nuove. La Pasqua è il fondamento della nostra parola nel mondo.


Richiamando l’insegnamento del Concilio Vaticano II e in particolare della costituzione Lumen Gentium, l’Arcivescovo ci ha aiutato a riscoprire che la Chiesa è il Popolo di Dio, una comunità di fratelli e sorelle che cammina insieme nella storia. Non un edificio di pietra, non un ufficio religioso, ma una famiglia.


Siamo tutti sulla stessa barca: non esistono cristiani di serie A e di serie B. Dal Papa all’ultimo dei battezzati condividiamo la stessa dignità. Con il Battesimo abbiamo ricevuto un dono grande: partecipare alla missione di Gesù. Essere profeti nella vita quotidiana, sacerdoti nell’offerta delle nostre giornate, “re” nel servizio umile e concreto agli altri. Nessuno è spettatore: tutti siamo parte viva della Chiesa.


Siamo una famiglia che cammina. A volte stanchi, a volte incerti, ma mai soli. E proprio dentro questo cammino si inserisce un appuntamento importante per le nostre comunità: la VISITA PASTORALE che l’Arcivescovo compirà in Valceresio nei mesi di maggio e giugno. Non sarà solo un evento formale, ma un segno concreto di questa Chiesa che si fa vicina, che ascolta, incoraggia e rilancia il cammino comune.


La Quaresima ci prepara, la Pasqua ci rinnova, la Visita pastorale ci conferma nella comunione.


Ecco allora ciò che abbiamo da dire in un mondo spesso segnato da paure e divisioni: la Chiesa siamo noi, uniti dall’amore di Gesù, chiamati a portare luce nel quotidiano. Non con grandi discorsi, ma con una vita che profuma di Vangelo.


don Claudio