Quarta serata degli Esercizi Spirituali 2026
La quarta serata degli Esercizi Spirituali, vissuta il 26 febbraio 2026, ha posto al centro un tema essenziale per la vita cristiana: visitare per condividere la gioia e le sofferenze. Un invito concreto a tradurre la fede in relazioni autentiche, capaci di solidarietà e gratitudine.
La celebrazione si è aperta con un intenso rito della luce: quattro persone, avanzando dal fondo della chiesa con lampade spente, sono state precedute da un cero acceso. In silenzio, accompagnati dalla musica, hanno raggiunto l’altare dove la fiamma è stata condivisa e le lampade accese. Un segno eloquente: la luce di Cristo si trasmette quando viene donata. Mentre risuonava il lucernario, la chiesa si è progressivamente illuminata, richiamando la presenza del Risorto che rischiara le relazioni e le comunità.
L’inno allo Spirito Santo ha poi invocato il dono della sapienza, della pace e della forza, perché ogni credente possa diventare strumento di comunione.
La Parola proclamata dalla Lettera ai Filippesi (Fil 1,3-11; 4,10-20) ha fatto risuonare l’affetto profondo di San Paolo per la comunità di Filippi: una relazione segnata da gratitudine, sostegno reciproco e concreta condivisione anche nelle difficoltà. Paolo riconosce il bene ricevuto, ringrazia con gioia e incoraggia a crescere nell’amore e nel discernimento. La comunità, a sua volta, non lo lascia solo nella prova, ma partecipa attivamente ai suoi bisogni.
La riflessione ha messo in evidenza come la vera comunione non sia un sentimento astratto, ma una scelta quotidiana: gioire con chi gioisce, sostenere chi attraversa momenti di fatica, imparare a dire grazie. La solidarietà cristiana nasce dalla consapevolezza che tutto è dono e che ogni bene condiviso diventa frutto di giustizia “a gloria e lode di Dio”.
La preghiera dialogata ha coinvolto l’assemblea nell’invocare un cuore generoso, capace di riconoscere il bene ricevuto e di trasformarlo in gesti concreti di carità. Il gesto finale, accompagnato dalle parole “Fiamma viva della mia speranza”, ha rinnovato l’impegno personale e comunitario a essere luce nelle relazioni quotidiane.
La serata si è conclusa con la preghiera per la Visita Pastorale dell’Arcivescovo Mario Delpini nel Decanato della Valceresio, affidando alla Santissima Trinità il cammino della comunità, perché sia sempre più casa accogliente e viva.
Le domande consegnate per la riflessione personale restano come traccia per la settimana: contribuisco davvero alla comunione o resto spettatore? So dire grazie? Quale gesto concreto posso compiere per condividere la gioia o alleviare la sofferenza di chi mi è accanto?
Un cammino che continua, nella certezza che “Io posso tutto in Colui che mi dà la forza”.
Riascolta la meditazione della quarta serata
Giovedì 26/02/2026