Dalla Domenica delle Palme alla Veglia Pasquale, la comunità si raccoglie attorno al mistero della Passione, Morte e Risurrezione del Signore.
La Settimana Santa è il tempo più intenso e significativo per la vita della Chiesa. In questi giorni, la comunità cristiana è chiamata a sostare accanto al Signore Gesù, contemplando il mistero del suo amore che si dona fino alla croce e si compie nella luce della Risurrezione.
È un cammino che non si percorre da soli, ma come popolo radunato: nelle processioni, nelle celebrazioni, nel silenzio della preghiera e nei gesti liturgici, ciascuno è invitato a riscoprire il senso profondo della propria fede.
La Domenica delle Palme apre solennemente questa settimana, con il ricordo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme: un momento di gioia che già preannuncia il mistero della Passione. Il Triduo Pasquale — cuore pulsante dell’anno liturgico — ci conduce poi attraverso la Cena del Signore, la Croce e la grande Veglia nella notte santa.
Ogni celebrazione non è solo memoria, ma presenza viva del mistero di Cristo, che oggi continua a salvare e a rinnovare la vita dei credenti.
Programma delle celebrazioni
Domenica delle Palme
- Brenno – ore 09.45: Processione con gli ulivi e Santa Messa
- Arcisate – ore 10.45: Processione con gli ulivi e Santa Messa
Giovedì Santo
- Brenno – ore 18.00: Santa Messa con lavanda dei piedi (per tutta la Comunità Pastorale)
- Arcisate – ore 21.00: Messa nella Cena del Signore (per tutta la Comunità Pastorale)
Venerdì Santo
- Arcisate – ore 08.30: Celebrazione dell’Ufficio e Lodi del mattino
- Useria – ore 10.30: Via Crucis per i ragazzi
- Arcisate – ore 15.00: Celebrazione della Passione del Signore
- Brenno – ore 15.00: Celebrazione della Passione del Signore
- Induno – ore 20.30: Via Crucis delle due Comunità Pastorali
Sabato Santo
- Arcisate – ore 21.00: Solenne Veglia Pasquale (per tutta la Comunità Pastorale)
Domenica di Pasqua
- Arcisate – ore 09.00 (S. Alessandro), ore 11.00, ore 18.00
- Brenno – ore 08.00, ore 10.00
- Velmaio – ore 09.30
Partecipare a queste celebrazioni significa entrare nel mistero della Pasqua non come spettatori, ma come discepoli. La liturgia ci educa a riconoscere nella croce non la fine, ma il passaggio verso la vita nuova.
Che questa Settimana Santa possa essere per tutti un tempo di rinnovamento interiore, di riconciliazione e di speranza, per giungere alla Pasqua con un cuore rinnovato e capace di testimoniare la gioia del Risorto nella vita quotidiana.