Avvisi da Don Valentino

Carissime famiglie e carissimi ragazzi,

nuovamente mi rivolgo a voi, tramite questo scritto, per farvi sentire la vicinanza di noi sacerdoti in questo momento, carico di paura e, forse, di scoraggiamento.
In questi giorni siamo stati ulteriormente colpiti dalla notizia della morte del nostro caro don Giuseppe. La sua malattia, affrontata fino all’ultimo con grande tenacia e forza, ce lo ha portato via troppo presto ma la preghiera, che sono certo non mancherà per lui in nessuna famiglia della nostra Comunità Pastorale, sarà il dono più grande che noi possiamo fare a lui per dirgli grazie per questi 7 anni di presenza in mezzo a noi.
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Messaggio di Don Claudio

A nessuno di noi era mai capitato di vivere un’emergenza tale da sospendere la celebrazione delle SS. Messe in forma pubblica e proprio in un periodo così significativa per la nostra fede. Come sempre, però, ciò che il Signore permette avviene perché la nostra fede e il nostro affetto a Lui crescano e si approfondiscano.

Nella nostra liturgia Ambrosiana nei venerdì di Quaresima non si celebra la S. Messa: si chiama digiuno eucaristico. Si tratta di una tradizione profondamente educativa perché aiuta ad accorgersi del bisogno e quindi del desiderio di Cristo.

A riscoprire che ciò che normalmente abbiamo fra le mani non è scontato averlo, ma è un dono. Le misure di sicurezza e di responsabilità che ci vengono chieste per combattere il coronavirus possiamo viverle con il medesimo spirito e con la medesima gratitudine.

Viviamo la Quaresima “dal di dentro”, profondamente, il bisogno e il desiderio di partecipare alla Messa, di ricevere la Comunione; forse con un’attesa che non provavamo più fin dal giorno della nostra Prima Comunione.

In fondo, non è forse questa la profonda ragione della Quaresima? Riscoprire di cosa abbiamo veramente bisogno; di cosa viva la nostra vita. Questa occasione ci permetterà di ritornare a desiderare ciò che il Signore ci ha sempre regalato; di riscoprire che tutto è dono e non solo la S. Messa, la Comunione, la Chiesa, ma proprio tutto, anche la salute, il lavoro, la libertà di viaggiare, di comperare, di divertirci, di ritrovarsi fra amici… tutto.

Buona continuazione del cammino di Quaresima.

d. Claudio

Terza Domenica di Quaresima

TERZA DOMENICA DI QUARESIMA

Es 34,1-10; Sal 105; Gal 3,6-14; Gv 8,31-59

SE RIMANETE NELLA MIA PAROLA
Il Vangelo di questa terza domenica di Quaresima riporta una lunga discussione tra Gesù e i Giudei. Si parla di verità, di libertà, di paternità, di chi si sente già libero e di fatto non lo è.
Gesù prende la parola e parla a quei Giudei che gli avevano creduto, coloro che hanno scelto di seguirlo, potremmo dire che tra queste persone ci siamo anche noi. A loro e a noi dice: “Se rimanete nelle mie parole, siete davvero miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”». Questo RIMANERE vuol dire condivisione profonda, divenire una cosa unica con il Signore, avere in Lui la propria dimora.
Rimanendo in Lui conosceremo la verità!
Il Card. Ratzinger, poi divenuto Papa Benedetto XVI, diceva che “Quello che manca nella Chiesa sono uomini appassionati per la verità e che amino Dio più della comodità o della loro carriera”.
Gesù discute perché vede che coloro che lo seguono non sono liberi, sono schiavi dei loro sistemi, schiavi della loro carriera. Lui tenta di schiodarli ed usa parole forti: “la verità, diceva loro, vi farà liberi”.
A che cosa si riferisce il Vangelo, di quale verità sta parlando Gesù?
La verità non è un prontuario di definizioni, un catechismo da mandare a memoria. Tutto questo anzi può condurci in schiavitù, schiavi dei nostri pensieri, dei nostri pregiudizi. La verità del Vangelo non è una verità di idee, tanto meno una realtà astratta. La verità del Vangelo è l’incontro con una persona: Gesù! “Io sono la verità!”. Non si è cristiani dicendo: ‘Gesù è bravo, Gesù ha ragione’, dando solo un assenso teorico al Vangelo. Si è cristiani secondo verità solo diventando una cosa sola in Lui, rimanendo in Lui, Lui che è Parola che si è fatta carne ed ha condiviso tutto con noi.

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