Con Pietro per seguire il Cristo

Professione di Fede 2020 (III Media)

Roma, 13 – 15 Aprile 2020

Come ogni anno proponiamo, in vista della professione di fede, il pellegrinaggio a Roma sulla tomba dell’apostolo Pietro, incontrando il Papa.

Lunedì 13 aprile
Ore 06:15ritrovo e partenza dalle scuole medie di Arcisate in pullman.
Ore 07:48 partenza da Milano P.ta Garibaldi con Frecciarossa
Ore 11:35 arrivo a Roma Termini
Ore 12:30 Pranzo e visita della città.
Nel tardo pomeriggio, sistemazione presso “Fraterna Domus” in via Sacrofanese 25

Martedì 14 aprile
Ore 09:30 S. Messa in S. Pietro con i ragazzi della diocesi di Milano
Pranzo e visita della città. Cena libera e Roma by night

Mercoledì 15 aprile
Ore 10:00 Udienza generale con il Santo Padre in piazza S. Pietro
Ore 17:20 Treno da Roma Termini
Ore 20:30 Arrivo a Milano centrale. Pullman per Induno e Arcisate.

Costo: 230 euro (viaggio in treno A/R, soggiorno di mezza pensione, spostamenti in bus, pranzi). NON comprese: colazione di lunedì 13 e cene di martedì 14 e mercoledì 15 aprile.

Iscrizioni,compilando il modulo e versando l’acconto di 100 euro, tassativamente entro sabato 7 marzo. Segnalare eventuali allergie o intolleranze alimentari.
Per qualsiasi informazione contattare don Valentino.

Modulo di iscrizione

Fretta di Dio

La preparazione al Natale ha accelerato il ritmo già affannato delle giornate, aggiungendo il sacrosanto impegno di procurare e preparare tutto ciò che serve per le belle tradizioni familiari. Ma, in apparenza, questo affannarsi sembra in contrasto con tutto ciò che ci rimanda al senso del Natale cristiano, la cui vera celebrazione è soprattutto contemplativa.

Guardando un presepe avvertiamo l’invito a fermarci stupiti e silenziosi davanti alla grotta, senza sbirciare nervosamente l’orologio. Oppure seguiamo la Stella: il suo fascino attira il nostro sguardo verso il Cielo infinito, dove perderci a scovare le tracce luminose del nostro cammino. La narrazione evangelica ci sorprende quando, nel bellissimo quadro della nascita di Gesù, ci offre uno spunto che in qualche modo riscatta la “fretta” di chi partecipa al Natale.

Ce lo spiega in maniera semplice e intensa il papa emerito Benedetto XVI nel suo libro l’“Infanzia di Gesù”. Così commenta la visita dei pastori alla grotta di Betlemme “Andarono senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino adagiato nella mangiatoia”: «I pastori si affrettarono. In maniera analoga l’evangelista aveva raccontato che Maria, dopo l’accenno dell’angelo alla gravidanza della sua parente Elisabetta, andò “in fretta” verso la città di Giuda, in cui vivevano Zaccaria e Elisabetta. I pastori si affrettarono certamente anche per curiosità umana, per vedere la cosa grande che era stata loro annunciata. Ma sicuramente erano anche pieni di slancio a causa della gioia per il fatto che era veramente nato il Salvatore, il messia, il Signore, di cui tutto era in attesa e che essi avevano potuto veder per primi. Quali cristiani s’affrettano oggi quando si tratta delle cose di Dio? Se qualcosa merita fretta – questo forse vuole anche dirci tacitamente l’evangelista – sono proprio le cose di Dio!».

Buona e santa fretta, allora, in questo Natale. Per le cose di Dio!

don Claudio, don Giuseppe e don Valentino