Convocazione Comunitaria

Sabato, c’è la prima delle 5 convocazioni comunitarie che si terranno durante l’anno pastorale.

La convocazione inizia alle 18:00 con un momento di adorazione eucaristica perché i corresponsabili della vita parrocchiale devono attingere da Gesù l’energia per annunciare il Vangelo. Si prosegue poi con la cena fraterna e alle 20,30 il momento formativo vero e proprio tenuto dal Parroco in cui vengono offerte le linee direttive del periodo. L’ultimo momento sarà la condivisione a gruppi di quanto ascoltato.

 

Eccovi spiegato cosa sono le convocazioni comunitarie

2 iniziative nuove per far ripartire la Comunità Pastorale

Questa settimana inizia una nuova esperienza della nostra comunità pastorale, quella che da sabato vedete scritta con il nome di “Convocazione comunitaria”.
In cosa consiste?
Nasce dalla riflessione fatta quest’estate a seguito dell’esperienza e dell’incontro che ho avuto con la Chiesa di Haiti, una Chiesa fortemente sorretta dall’impegno e dall’apostolato dei laici. I motivi che soggiacciono alla loro impostazione sono legati principalmente al fatto che il loro pastore, don Levi, avendo 17 comunità da servire, non riesce ad essere presente costantemente in tutte le funzioni religiose di tutte le comunità… e così ha iniziato ad investire in maniera diversa e più responsabilizzante sui laici. Approfondisci

Capitolo San Vittore Martire Arcisate

ARCISATENSE CAPITULUM COLLEGIALE SANCTI VICTORIS MARTYRIS

Lo stemma del Capitolo di Arcisate è composto dal galero con 6 fiocchi, tipico dei Canonici, e dalla ferula, segno della dignità prepositurale della Basilica che fa capo al Capitolo.
Le quattro parti dello stemma raffigurano (partendo dall’alto a sinistra): S. Vittore a cavallo con il segno di Maria (la stella a 6 punte) a ricordo della Madonna delle Grazie; il simbolo del beato card. Schuster (la mano con la spada) che l’8 dicembre del 1952 ha ristabilito il Capitolo; S. Gemolo a cavallo (che il card. Schuster ha voluto come patrono del Capitolo) e la rocca di Arcisate.
Il tutto con i colori rosso e oro che sono i colori di Arcisate.

LA STORIA DEL CAPITOLO

Le origini della Comunità Cristiana di Arcisate si fanno risalire ai primi secoli di evangelizzazione, in particolare il primo luogo di culto, secondo la tradizione, fu edificato al tempo del Vescovo san Materno. Una lapide conservata nel presbiterio della Basilica ci ricorda che nel IV secolo era già presente un presbitero con la sua comunità.

Per quanto riguarda la storia del Capitolo non abbiamo documenti che ne provino la prima costituzione; è certo che da uno scritto dell’Arcivescovo Arnolfo III la Chiesa di Arcisate era Collegiata sin dal 1095.

Negli atti della Chiesa Milanese (tom. 4) si legge che il Prevosto di Arcisate sedeva sopra il Capitolo di Varese e sopra tutte le Collegiate della Terza Regione; senza dubbio tale preminenza era dovuta ad Arcisate per la sola ragione dell’antichità.

Grande fu poi la sua influenza per tutto il Medioevo; i Canonici Ordinari della Metropolitana erano chiamati signori di Arcisate in una bolla di Papa Eugenio scritta nel 1149. Approfondisci

Il Ministrante

Il ministrante è quel ragazzo che serve all’altare durante le celebrazioni liturgiche. Il ministrante è anche chiamato “chierichetto”. Il termine ministrante ha sostituito col tempo il termine “chierichetto” poichè riesce a far capire meglio il suo significato. Esso, infatti, deriva dal latino “ministrans”, cioè colui che serve, secondo l’esempio di Gesù che non ha esitato Egli stesso a servire per primo e che invita a fare anche noi la medesima cosa amando i nostri fratelli.

Ma essere ministrante non si riduce soltanto al servizio all’altare, che presta con diligenza, generosità, impegno, precisione, puntualità. Perchè:
– Il ministrante è un ragazzo che attraverso il Battesimo è diventato amico di Gesù che ci ha mostrato che Dio è Amore.
– Il ministrante è un ragazzo che nella vita di ogni giorno e con tutti chiede di vivere come Gesù ha mostrato.
Il ministrante svolge un vero e proprio ministero liturgico (=un servizio d’amore!) così come i lettori, gli accoliti, i cantori… ma è un compito tutto speciale e originale perchè ciascuno nella Chiesa e nella vita è chiamato a un compito. E’ ministrante, allora, ogni ragazzo che desidera avere Cristo come l’Amico più grande. Approfondisci

Coretto Primavera Arcisate

Una lunga storia…
Era il 12 maggio 1972… Il “coretto” nasce per gioco in oratorio dove le domeniche potevano diventare noiose se non c’era qualcosa da fare. Era primavera e mancavano poche settimane alla festa della mamma: quale augurio migliore se non cantare qualcosa con i bambini? Avuta l’approvazione di don Giorgio, coadiutore in quel periodo, Rinella e Pia cominciarono a ritrovarsi con i bambini e bambine alla domenica pomeriggio per le prove.
Rinella, preparata musicalmente (suonava la tastiera) e Pia (giovane quindicenne) iniziarono con entusiasmo questa nuova attività; il coretto venne chiamato appunto “coro Primavera” perché nato in quella stagione e la sua prima esibizione fu un successo tanto che la cosa prese piede e il “coretto” divenne un appuntamento fisso per tutti coloro che amavano e amano cantare.
Formato attualmente da bambine di età compresa fra i 5 anni e .!.?. (al canto non poniamo limiti), il coretto guida il canto della messa domenicale delle 11.15; è presente anche in altri momenti liturgici, di festa in oratorio e di animazione in case di riposo.
Sebbene si rinnovi ogni anno nei suoi componenti, riesce sempre ad essere unito in ogni circostanza così che, strappando un sorriso o un applauso, dona momenti di gioia e serenità a molte persone. Approfondisci