Messaggio di Don Claudio

A nessuno di noi era mai capitato di vivere un’emergenza tale da sospendere la celebrazione delle SS. Messe in forma pubblica e proprio in un periodo così significativa per la nostra fede. Come sempre, però, ciò che il Signore permette avviene perché la nostra fede e il nostro affetto a Lui crescano e si approfondiscano.

Nella nostra liturgia Ambrosiana nei venerdì di Quaresima non si celebra la S. Messa: si chiama digiuno eucaristico. Si tratta di una tradizione profondamente educativa perché aiuta ad accorgersi del bisogno e quindi del desiderio di Cristo.

A riscoprire che ciò che normalmente abbiamo fra le mani non è scontato averlo, ma è un dono. Le misure di sicurezza e di responsabilità che ci vengono chieste per combattere il coronavirus possiamo viverle con il medesimo spirito e con la medesima gratitudine.

Viviamo la Quaresima “dal di dentro”, profondamente, il bisogno e il desiderio di partecipare alla Messa, di ricevere la Comunione; forse con un’attesa che non provavamo più fin dal giorno della nostra Prima Comunione.

In fondo, non è forse questa la profonda ragione della Quaresima? Riscoprire di cosa abbiamo veramente bisogno; di cosa viva la nostra vita. Questa occasione ci permetterà di ritornare a desiderare ciò che il Signore ci ha sempre regalato; di riscoprire che tutto è dono e non solo la S. Messa, la Comunione, la Chiesa, ma proprio tutto, anche la salute, il lavoro, la libertà di viaggiare, di comperare, di divertirci, di ritrovarsi fra amici… tutto.

Buona continuazione del cammino di Quaresima.

d. Claudio