Capitolo San Vittore Martire Arcisate

ARCISATENSE CAPITULUM COLLEGIALE SANCTI VICTORIS MARTYRIS

Lo stemma del Capitolo di Arcisate è composto dal galero con 6 fiocchi, tipico dei Canonici, e dalla ferula, segno della dignità prepositurale della Basilica che fa capo al Capitolo.
Le quattro parti dello stemma raffigurano (partendo dall’alto a sinistra): S. Vittore a cavallo con il segno di Maria (la stella a 6 punte) a ricordo della Madonna delle Grazie; il simbolo del beato card. Schuster (la mano con la spada) che l’8 dicembre del 1952 ha ristabilito il Capitolo; S. Gemolo a cavallo (che il card. Schuster ha voluto come patrono del Capitolo) e la rocca di Arcisate.
Il tutto con i colori rosso e oro che sono i colori di Arcisate.

LA STORIA DEL CAPITOLO

Le origini della Comunità Cristiana di Arcisate si fanno risalire ai primi secoli di evangelizzazione, in particolare il primo luogo di culto, secondo la tradizione, fu edificato al tempo del Vescovo san Materno. Una lapide conservata nel presbiterio della Basilica ci ricorda che nel IV secolo era già presente un presbitero con la sua comunità.

Per quanto riguarda la storia del Capitolo non abbiamo documenti che ne provino la prima costituzione; è certo che da uno scritto dell’Arcivescovo Arnolfo III la Chiesa di Arcisate era Collegiata sin dal 1095.

Negli atti della Chiesa Milanese (tom. 4) si legge che il Prevosto di Arcisate sedeva sopra il Capitolo di Varese e sopra tutte le Collegiate della Terza Regione; senza dubbio tale preminenza era dovuta ad Arcisate per la sola ragione dell’antichità.

Grande fu poi la sua influenza per tutto il Medioevo; i Canonici Ordinari della Metropolitana erano chiamati signori di Arcisate in una bolla di Papa Eugenio scritta nel 1149. Approfondisci