Aggiornamento – Sospensione attività parrocchiali

SOSPENSIONE DI TUTTE LE SANTE MESSE E ATTIVITÀ ORATORIO ARCISATEBRENNO

Come comunicato dalla Ordinanza della Regione Lombardia e dalla disposizione dell’ Arcivescovo di Milano mons. MARIO DELPINI, in relazione all’evolversi della diffusione del Coronavirus e per precauzione, comunichiamo che:

SONO SOSPESE tutte le SANTE MESSE e le attività oratoriane, fino a data da definirsi secondo nuove comunicazioni ufficiali

Invitiamo tutti i fedeli a vivere queste ore di preoccupazione con ardente preghiera e fiducia in Dio evitando allarmismi.

Don Claudio, don Valentino, don Giuseppe.

AGGIORNAMENTO (23.03.2020)

Anche i nostri sacerdoti sono in Smart Working, ma il Signore invece non lasciatelo fuori casa!

Le dirette Facebook per seguire le funzioni sono a questo indirizzo (non serve essere iscritti a facebook): https://www.facebook.com/arcisatebrenno/

Le omelie: https://www.arcisatebrenno.it/category/liturgia/omelie/

La lettera di Don Claudio a tutta la comunità: https://www.arcisatebrenno.it/lettera-alla-comunita/ 

Comunicazioni di Don Valentino: https://www.arcisatebrenno.it/messaggio-di-don-valentino/

L’arco Marzo – aprile: https://www.arcisatebrenno.it/category/media/arco/

 

Lettera alla comunità

Comunità Pastorale Madonna d’Useria

ARCISATE e BRENNO

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Miei cari tutti!

Don Claudio Lunardi

Esattamente un mese fa, il 23 febbraio, ricevevamo l’ordine di sospendere la celebrazione delle Messe con la presenza del popolo. Iniziavamo così il tempo di quaresima. Tutto sospeso! Le attività ordinarie della vita pastorale (il catechismo, gli incontri di ogni tipo), la sospensione delle Messe, l’invito a celebrare i funerali dando solo la benedizione al cimitero.

Sono solo sei mesi che svolgo il mio servizio sacerdotale tra voi. I primi di questi mesi senzachiesa di mura” (restauro della basilica), ora mesi senzachiesa di persone” (la comunità che si riunisce a celebrare l’Eucarestia)!!!

A decostruire le nostre certezze è bastato un minuscolo virus, che pensavamo – nella nostra ingenuità e, forse, non senza una piccola dose di svalutazione – destinato a rimanere confinato all’interno della Cina…, un paese troppo lontano, abituato ad essere colpito da altri virus (la Sars nel 2002-2003) “incapaci” di raggiungere il nostro mondo. Approfondisci

quarta domenica di quaresima

QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA

Es 34, 27-35,1; Sal 35; 2Cor 3,7-18; Gv 9,1-38b

 

LASCIARSI ILLUMINARE PER POTER VEDERE

 

La quarta domenica di Quaresima ci presenta l’episodio evangelico della guarigione del cieco nato. Questo brano inizia con una domanda che i discepoli rivolgono a Gesù: “Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori?

Anche a noi che stiamo vivendo questa Quaresima in quarantena può nascere lo stesso dubbio dei discepoli di Gesù. Tutti a volte siamo tentati di guardare le disgrazie come se fossero punizioni di Dio.

Gesù con fermezza risponde: «Né lui ha peccato, né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio».

Questa risposta ci ricorda una cosa che il male, la sofferenza, la malattia non sono una punizione del peccato che abbiamo potuto commettere, perché il male è già male in sé e ci fa male.

Gesù affronta la domanda e dice che non si tratta di cercare il colpevole di meritati castighi. Perché se le cause dei mali che toccano l’umanità sono in parte attribuibili all’uomo. Egli afferma invece che le «opere di Dio» non si manifestano nella devastazione dell’umano, ma nella sua guarigione. Gesù opera sul cieco nato, ridonandogli la vista, perché è la “luce del mondo”,        questa è l’opera di Dio. Approfondisci

Don Giuseppe

Il giusto è come un albero piantato lungo un corso d’acqua; verso la corrente stende le sue radici; in ogni stagione le sue foglie rimangono verdi” (Geremia 17,7-8)

DON GIUSEPPE CATTANEO
(1950 – 2020)

 

Grazie per la tua presenza nella nostra vita.
Ricordiamo il tuo amore per il Signore,
la passione per il Vangelo
e la pace del tuo cuore.

                                                                                                                      Siamo riconoscenti.

                                              La comunità pastorale Madonna d’Useria

Arcisate e Brenno